"Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette" Gustavo Petro, sindaco di Bogotà.

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Cosa bolle in pentola?

Event 

Title:
Il sito minerario di Lagorara - Diff. ✰✰✰
When:
01.04.2023 - 02.04.2023 
Category:
Cicloescursioni su strada

Description

foto 2 diaspro LagoraraCicloescursione per bici gravel o ibride + scarponcini
32+29 km (di cui rispettivamente 14 e 2 di sterrato) con rispettivamente 1000 e 360 m dislivello positivo in bici + 5,5 km a piedi e 270 m dislivello positivo.

Lagorara rappresenta oggi l’unica cava preistorica di diaspro a cielo aperto in Europa. Visitarla vuol dire misurarsi con qualcosa di eccezionale che racconta il lavoro umano dai primordi fino all’affermarsi dei metalli: il sito rappresenta una lunga fase compresa fra il 3500 e il 2000 avanti Cristo in cui per lavorare il diaspro erano utilizzate rocce dure, prima del definitivo affermarsi dell’uso dei metalli che costituiranno da quel momento in avanti un salto di qualità epocale.

La cava risulta sfruttata fino all’età del Bronzo a opera di popolazioni di etnia ligure, probabilmente della tribù dei Liguri Tigulli storicamente documentati nel Levante genovese. Il risultato del lavoro paziente degli antesignani dei moderni scalpellini è un semilavorato bifacciale, l’ogiva, che solitamente era portato in altre
zone dell’Appennino dove, accuratamente ritoccato, diventava una micidiale punta di freccia. Interessanti ritrovamenti di materiale proveniente da Lagorara sono stati scoperti in vari siti, fra i quali Prato Mollo, Uscio e la Val Petronio.

Gli scavi archeologici hanno evidenziato, oltre alla lavorazione del diaspro, quella delle amigdale, utensili da taglio realizzate con pietre scheggiate a forma di mandorla. Non mancano, per quanto in piccola quantità, frammenti di ceramica e oggetti ornamentali realizzati con la steatite. Le aree di estrazione erano due come evidenziato dall’abbondante materiale di scarto della lavorazione ritrovato e due erano anche i ripari dove avveniva la lavorazione del materiale, una sorta di laboratorio di trasformazione all’aperto.

Programma:

Sabato 1 aprile partiremo da Sestri levante e raggiungeremo Maissana attraverso il Bocco di Bargone. Salendo è come se ci inabissassimo nella crosta oceanica fino al mantello, lungo una completa serie geologica rovesciata. Al Bocco di Bargone potremo fare due deviazioni, per osservare l’imbocco delle miniere del m.te Zenone e i laghetti sotto al Monte Roccagrande. Lì faremo sosta pranzo. Arrivati a Maissana ci sistemeremo in albergo e potremmo fare giri liberi a piedi in zona.

Domenica 2 aprile: escursione a piedi per visitare il sito archeologico. Dopo pranzo partiremo alla volta di Tavarone e da qui, attraverso una strada secondaria, scollineremo al Passo del Colello per poi scendere a Castiglione Chiavarese e ritornare a Sestri levante.

Traccia 1° giorno: https://www.openrunner.com/route-details/15897000
Tracce 2° giorno: https://www.openrunner.com/route-details/16243707
https://www.openrunner.com/route-details/16243714

Appuntamento sabato 1° aprile presso la stazione di Sestri Levante alle ore 9:35

Chi utilizzera treno + bici potrà usare questi treni:

SABATO 1/4 da Genova Brignole ore 8:23 con arrivo a Sestri Levante ore 9:31. Possibilità di salire nelle stazioni precedenti o successive previo avviso all'accompagnatrice volontaria.

DOMENICA 2/4 da Sestri levante a Genova numerosi treni dalle ore 16:26 in poi.

Pernotto e cena: albergo ristorante Mafun a Santa Maria di Maissana al costo concordato di 60 euro a testa bevande comprese, extra esclusi.

Per ragioni di praticità la prenotazione del pernotto e della cena a Mafun la farà l'accompagnatrice volontaria per tutti i partecipanti raccogliendo una caparra di 20 euro.

Chi desidera partecipare dovrà comunicarlo entro il 20 marzo  via mail all'accompagnatrice volontaria Luisa luisaca@yahoo.com

Chi desidera trovare un’altra sistemazione si organizzerà autonomamente e non deve ovviamente versare caparra ma deve avvisare l'accompagnatrice volontaria.

La differenza per chi cena e pernotta da Mafun verrà versata dai singoli direttamente al ristorante.

Ognuno acquisterà autonomamente il biglietto del treno per la propria percorrenza.

Numero di partecipanti: minimo 6 - massimo 14. Cicloescursione riservata ai soci.

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