"Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette" Gustavo Petro, sindaco di Bogotà.
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Il Nuovo Regolamento Trenitalia sulle Bici Pieghevoli: Polemiche e Complicazioni

Elettrotreno ETR.400 820x461*Aggiornamento del 29 febbraio: FS in una nota stampa annuncia che alla luce di alcune richieste, anche da parte di associazioni dei consumatori, Trenitalia ha deciso di sospendere l’applicazione, a partire dal 1 marzo, del nuovo regolamento.

Aspettiamo quindi il nostro confronto del 6 marzo con l'azienda. Qui sotto l'articolo che avevamo scritto per denunciare la cosa:

Il 1° marzo segnerà un cambiamento significativo per i viaggiatori delle Frecce di Trenitalia, con l'introduzione di un nuovo regolamento sul trasporto delle bici pieghevoli.

Secondo l'annuncio pubblicato sul sito di Trenitalia, le bici pieghevoli potranno essere trasportate solo se riposte in una sacca apposita, da sistemare negli spazi per i bagagli. Le dimensioni della sacca non devono superare i cm 80x110x45 e in caso di inadempienza, è prevista una penalità di 50 € e la necessità di scendere alla prima fermata.
L'obiettivo dichiarato da Trenitalia è garantire un viaggio più confortevole per tutti i passeggeri, evitando che le bici pieghevoli occupino spazi sensibili come i corridoi dei treni. Tuttavia, questa spiegazione ha generato perplessità, poiché sembra scoraggiare l'intermodalità e la mobilità sostenibile anziché favorirla.
Prima di questo nuovo regolamento, l'obbligo della sacca per le bici pieghevoli era stato abolito per facilitare la vita dei pendolari e dei viaggiatori intermodali. Ora, l'introduzione di questa normativa ha suscitato polemiche per diversi motivi. Innanzitutto, l'acquisto di una sacca dedicata ha un costo aggiuntivo stimato di almeno 20 euro, oltre a complicare le operazioni di trasporto delle bici, penalizzando chi sceglie la bicicletta come mezzo di spostamento.
Riporre la bici nella sacca richiede tempo e abilità, aggiungendo un'ulteriore complicazione per i viaggiatori. Inoltre, la sacca diventa un ingombro durante il viaggio e deve essere riposta nello zaino o appesa alla bici quando non in uso. Trovare spazio nei compartimenti bagagli, soprattutto nelle classi più economiche delle Frecce, è un'altra sfida, con spazi che variano a seconda del treno e che potrebbero non essere adatti alle dimensioni delle bici pieghevoli.
A livello europeo, poche compagnie ferroviarie richiedono l'uso della sacca per le bici pieghevoli, tra cui la Finlandia e la Spagna. In Italia, Italo non ha l'obbligo della sacca per le bici pieghevoli e non ha intenzione di cambiare questa politica. Le ferrovie svizzere, ad esempio, richiedono solo di evitare di sporcare gli spazi.
Di fronte a queste nuove regole, FIAB ha richiesto un confronto con Trenitalia fissato per il 6 marzo. Si sottolinea l'importanza di consultare le realtà che si occupano di mobilità sostenibile prima di introdurre cambiamenti che disincentivano l'uso combinato treno e bici. Nel frattempo, sono state lanciate petizioni online, come quella di Floriano Iodice, un pendolare che da anni si sposta con una bici pieghevole e che denuncia i problemi di spazio sui treni Frecciarossa 1000. Vi invitiamo a firmare la petizione che trovate qui.
Queste polemiche evidenziano non solo le difficoltà pratiche del nuovo regolamento, ma anche il disagio e il disappunto di coloro che difendono il diritto di spostarsi in maniera sostenibile, chiedendo di essere facilitati piuttosto che ostacolati da regole che sembrano superate.

   
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