"Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette" Gustavo Petro, sindaco di Bogotà.
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Un anno orribile ma pieno di opportunità

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Si conclude un anno orribile, chissà quante volte avete ascoltato o ascolterete questa affermazione. Nonostante tutto, però, le difficoltà possono trasformarsi in opportunità, basta saperle cogliere.

Nel 2020 la necessità di ripensare la vita nelle città e delle persone per contrastare il Covid ha fatto fare passi da gigante al nostro paese nella direzione di una mobilità più sostenibile. Sono state introdotte norme nel Codice della Strada che ci hanno messo al pari con i paesi del nord Europa più virtuosi in questo senso. Sono state introdotte nel nostro ordinamento le corsie ciclabili, le case avanzate per le bici, il senso unico eccetto bici, le strade a priorità ciclistica e così via. Certo, sono tutte norme migliorabili e che necessitano da parte dei comuni la volontà di essere applicate, ma noi siamo qui per questo. Siamo qui per stimolare il miglioramento delle norme, siamo qui per stimolare le pubbliche amministrazioni ad applicare tali norme. In quest’anno orribile ma “sfidante” abbiamo fatto molta strada. Ne citiamo alcune, abbiamo:

• Elaborato un progetto di 130 km Rete Ciclabile d’Emergenza, ragionato, studiato, testato consegnato al Comune.
• Elaborato un documento contenente le nostre proposte per il Biciplan della Città Metropolitana di Genova che da solo costituisce già un biciplan.
• Promosso un questionario sulla ciclabilità urbana che ha fornito dei dati interessanti che presto verranno resi pubblici.
• Collaborato con la regione Liguria per la predisposizione del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica.
• Aiutato il Cicloriparo ad avere finalmente una sede tutta sua.
• Pur con le mille difficoltà create dai vari divieti di assembramenti, confinamenti, ecc abbiamo tenuto viva l’attività cicloescursionistica riuscendo persino ad organizzare un cicloviaggio su AIDA e la traversata in MTB dell’AVML oltre a tutta una serie di micro eventi su strada e fuori strada.
• Organizzato la Settimana Europea della Mobilità che pur non in grande stile come l’anno precedente ci ha visti impegnati su diversi fronti nella promozione del ciclismo urbano.
• Portato numerosi genovesi a provare i nuovi percorsi ciclabili.
• Diffuso sui social e sui media la cultura della mobilità ciclistica in modo scientifico, senza enfasi e contrastando le tante fake news che circolano sempre ed ovunque.

Tutto questo ha pagato in termini di adesioni con 295 soci contro i 244 dell’anno precedente, in termini di attenzione da parte dei media con 180 uscite tra fine aprile e fine novembre, in termini di considerazione da parte delle istituzioni con decine di incontri a vari livelli sulla mobilità ciclistica.

Concludiamo parafrasando quanto dichiarato dal Presidente nazionale FIAB Alessandro Tursi all’assemblea dello scorso novembre: dobbiamo continuare a fare dell’ambientalismo scientifico la nostra battaglia. Dobbiamo essere credibili, motivati, rappresentativi. Molte cose che vediamo oggi non ci sarebbero state se non ci fosse stata FIAB.

Chi vuole aderire/rinnovare l’adesione tramite la nostra associazione di Genova - consigliato perchè maggiori risorse resteranno a livello locale - lo può fare seguendo le istruzioni che trova qua https://adbgenova.it/it/homepage/ciclismo-urbano/come-aderire

   
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