"Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette" Gustavo Petro, sindaco di Bogotà.

News dal ciclismo urbano

Sicurezza, sicurezza, ancora sicurezza

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Si è concluso il sondaggio sull’uso della bicicletta a Genova che abbiamo somministrato in occasione della Settimana Europea della Mobilità e rimasto in rete per un mese. L’indagine era rivolta a tre categorie di persone: chi già utilizza la bici in città, chi lo fa solo per sport e turismo e chi non la usa per nessun motivo ma sarebbe disposto ad utilizzarla.

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La mobilità (in)sostenibile

242247944 4331566746957100 3978580244372950919 nIl caso vuole che quest’anno la Settimana Europea della Mobilità combaci con il periodo del Salone Nautico che vede sempre una grossa affluenza di mezzi privati che arrivano da fuori città e che si vanno a sommare alla situazione già al collasso delle strade genovesi. Intendiamoci non abbiamo nulla contro il Nautico che costituisce un’opportunità di sviluppo per la nostra città e nello stesso vengono anche presentati progetti di sostenibilità ambientale nel mondo della nautica.

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La città è per le persone o per le auto?

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Il primo dicembre sono successe due cose che evidenziano un quadro preoccupante su come alcuni percepiscono la destinazione dei pochi spazi liberi di questa città . In Consiglio Comunale la consigliera di maggioranza Brusoni si è fatta portavoce delle lamentele degli abitanti di Via Gaeta per le troppe multe per divieto di sosta in una via che sappiamo ha il problema delle ambulanze  che non riescono ad arrivare sul posto causa auto parcheggiate malamente. Dal canto suo la maggioranza di centrosinistra del Municipio Bassa Val Bisagno a proposito della tracciatura delle corsie ciclabili ha dichiarato “I percorsi studiati saranno promiscui e quindi non tuteleranno i ciclisti urbani, inoltre si scontreranno con la sosta selvaggia  causata dalla continua carenza di spazi urbani". In un solo giorno dichiarazioni bipartisan sull’ineluttabilità di avere auto  sempre, ovunque, in ogni spazio libero, anche abusivamente.

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Abbiamo provato i nuovi bicibox

biciboxUna nutrita delegazione di volontari FIAB ha provato i nuovi bicibox del progetto Elviten di Duferco Energia. I bicibox sono presenti presso la Metro di Principe (5) – in Via Pinelli dietro Via XX settembre (10) – in Corso Podestà presso l’Acquasola (4) – in Piazza Brignole (5). Noi abbiamo provato quelli di Via Pinelli e dobbiamo dire che l’utilizzo è molto semplice. Si scarica l’app D-Mobility, che si può ottenere sia su App Store per iOS sia su Play Store per Android ed attraverso di essa ci si registra. Utilizzando l’app di fronte ai bike box il processo può iniziare inquadrando il codice QR del box che si vuole utilizzare. I bike box sono pensati per la ricarica delle e-bike ma si possono anche utilizzare per il solo parcheggio, pure per le bici muscolari, per una durata massima di 24 ore. Il servizio è gratuito fino al 31 dicembre. I gestori non hanno ancora deciso quali saranno le tariffe che verranno applicate dopo il periodo di gratuità.

Il video tutorial per l’utilizzo dei bici box si può vedere su https://youtu.be/JVZEM8d_0fA. Ora non resta che utilizzarli.

Un risciò di linea per il centro storico di Genova

unnamedAbbiamo seguito in bici il taxi elettrico gratuito gestito da AMT che è stato istituito in via sperimentale nel centro storico. Abbiamo constatato che procede lentamente, è silenzioso e avvisa discretamente i pedoni con il suo “sibilo” ma è ingombrante e non potrebbe servire altre zone dei caruggi proprio per il suo ingombro. Perchè non effetuiamo anche una sperimentazione con un risciò a pedalata assistita?

L’idea di un mezzo pubblico sostenibile e gratuito per il centro storico è sicuramente apprezzabile ma per una maggiore efficacia ed un minor impatto si potrebbe svolgere il servizio anche con un mezzo diverso. Abbiamo pensato ad un risciò a pedalata assistita, dotato quindi di motore elettrico come le normali e-bike, soluzione già adottata nei centri storici di molte altre città. A Genova peraltro già circolano questi mezzi di un operatore privato con finalità turistiche. In questo caso però si tratterebbe di un servizio di “linea” gestito da AMT tramite operatori privati come già avviene per i servizi integrativi che utilizzano veicoli di dimensione ridotta.

Abbiamo ideato un percorso che in gran parte parte ricalca i percorsi ciclabili del Comune di Genova da tempo presenti in centro storico e regolarmente tabellati con segnaletica per ciclisti. Il tracciato visionabile con le fermate suggerite al link http://bit.ly/riscio_linea pur non passando dall’asse Via dei Giustiniani-Salita del Prione, per l’eccessiva pendenza di quest’ultima, allargherebbe notevolmente l’area attualmente servita dal taxi elettrico.

Oltre a tutta la zona che gravita su San Lorenzo – De Ferrari – S. Sebastiano – Piazza F. Marose e Via Garibaldi servirebbe infatti anche il sestriere della Maddalena riqualificando pure tutto l’asse Meridiana-Cernaia-Vigne, questo sempre seguendo la segnaletica ciclistica già esistente.

Considerata la ridotta capacità di carico del risciò, rispetto all’attuale taxi elettrico, sarebbe opportuno predisporre corse ad intervalli non superiori ai 15 minuti. Da valutare anche, in fase iniziale, un servizio a chiamata, sempre presso le fermate indicate, tipo il “drin bus”.

Nella foto tratta da Wikipedia un moderno risciò adibito al trasporto pubblico locale.

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