"Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette" Gustavo Petro, sindaco di Bogotà.

Proposta di piattaforma sulla ciclabilita’ per i Candidati alle Amministrative 2017 del Comune di Genova

Genova StemmaL'undici giugno si terranno a Genova le elezioni per il nuovo Sindaco ed il nuovo Consiglio Comunale. Come ormai avviene da anni FIAB Genova sottopone ai candidati, nessuno escluso, la sua piattaforma sulla ciclabilità chiedendo agli stessi di farla propria. La nuova piattaforma 2017 aggiorna quella del 2012 in base agli interventi che sono stati effettuati, alle nuove esigenze emerse, all'aumento dei ciclisti urbani in città. Ecco il testo della piattaforma:

Un numero crescente di cittadini constata con la pratica quotidiana che l'uso della bicicletta non solo è possibile a Genova, ma che la piacevolezza e la rapidità degli spostamenti in bici risulta in molte situazioni superiore a quella dei mezzi a motore privati.

Genova presenta le seguenti caratteristiche favorevoli all'uso della bicicletta:

  • 30 km da Nervi a Voltri di percorso quasi del tutto pianeggiante
  • altri 30 km in piano lungo le valli Bisagno e Polcevera
  • la localizzazione in pianura dei maggiori siti di interesse (aree produttive, portuali e direzionali, le stazioni ferroviarie e del metro, i poli universitari, fieristico e congressuale, le principali attrattive turistiche)
  • utilizzando in salita ascensori e funicolari, i percorsi di molte delle zone collinari di residenza possono essere vissuti come delle splendide discese
  • treni metropolitani che, congiuntamente all’uso della bici, permettono di spostarsi agevolmente tra punti anche molto lontani della città

Per incrementare il numero dei ciclisti urbani e perchè la città possa apprezzarne i vantaggi e’ necessario pero’ un intervento da parte del Comune, che persegua i seguenti quattro macro obiettivi:

  • integrazione delle politiche del Comune (trasporti, ambiente, salute, finanze, ecc.)
  • incremento della sicurezza stradale e dell’infrastrutturazione per i ciclisti
  • sviluppo dell'intermodalita' bicicletta + Trasporto Pubblico Locale
  • promozione della bicicletta come mezzo di trasporto

All’interno di questi macro obiettivi, andranno sviluppate alcune azioni specifiche:

Integrazione delle politiche (trasporti, ambiente, salute, finanze, ...)

Ufficio Biciclette: creare un Ufficio Biciclette, elemento che viene considerato dalla Commissione Europea una condizione indispensabile per lo sviluppo di una politica ciclistica realistica ed efficace in ogni città i . L'Ufficio Biciclette comporta la designazione di un coordinatore, presso l'assessorato alla Mobilità ed al Traffico, che dovrà ricordare la dimensione bicicletta e fungere da "risorsa" a tutti i livelli dell'amministrazione comunale (politico, decisionale, esecutivo e di controllo) e in tutti i servizi che trattano, direttamente o indirettamente, la mobilità ciclabile (urbanistica, ambiente, lavori pubblici, finanze, insegnamento e gioventù, polizia, trasporti ecc.). In particolare l’Ufficio Biciclette dovrà essere coinvolto nell’esame di tutti i progetti in materia di urbanistica, trasporti e lavori pubblici, per la verifica di quanto previsto dall'art 10 della legge n. 366 del 19 ottobre 1998, commi 1 e 2, circa la realizzazione di piste ciclabili per le strade di nuova costruzione e per quelle in manutenzione straordinaria; a tale ufficio dovra’ essere assegnato un budget, che dovra’ comprendere come minimo almeno la quota dei proventi dalle contravvenzioni, cosi come descritto al punto successivo;

Piano della ciclabilita': inserire nel Piano Urbano della Mobilità del Comune di Genova, oltre a precise e concrete azioni finalizzate ad incentivare e favorire l’uso della bicicletta, una specifica sezione con il piano della rete degli itinerari ciclabili, nel quale siano previsti gli interventi da realizzare, comprensivo dei dati sui flussi ciclistici, delle lunghezze dei tracciati, della stima economica di spesa e di una motivata scala di priorità e di tempi di realizzazione, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto 30 novembre 1999 del Ministero dei Lavori Pubblici, n. 557 “Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. La rete degli itinerari ciclabili dovrà prevedere come interventi prioritari l'asse costiero (inclusivo del percorso Boccadasse-Lanterna) e le dorsali Valpolcevera e Valbisagno. Il piano della ciclabilità dovrà inoltre prevedere la possibilità di percorrere con la bici i sensi unici in direzione contraria alle auto;

Destinazione quota contravvenzioni alla ciclabilita': devolvere in misura non inferiore al 10 per cento i proventi spettanti al Comune dalle contravvenzioni, per interventi sulla sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli (pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili) e stabilire annualmente, con delibera della giunta, le quote da destinarsi alle suindicate finalità, cosi' come previsto dal Codice della Strada (DL 30 aprile 1992, n.285 aggiornato con la Legge n. 214 del 1 agosto 2003) all'art. 208, comma 4;

Infrastrutturazione e Sicurezza stradale

Rete Ciclabile Primaria: realizzare, sulla base del Piano della Ciclabilità, la Rete Primaria di percorsi ciclabili (30 km sulla costa + 30 km in Val Polcevera e Val Bisagno): un intervento ridotto al minimo ma che deve essere realizzato con percorsi veloci e sicuri.

Moderazione Traffico: oltre alle infrastrutture riservate alla bicicletta (piste ciclabili, passerelle, sottopassi), sono utili per sviluppare la mobilità ciclistica tutti gli interventi che costituiscono l’applicazione dei principi e dei criteri di moderazione del traffico. Questi provvedimenti sono in primo luogo finalizzati ad intervenire sul traffico automobilistico privato, creando le condizioni fisiche per renderlo compatibile con le altre forme di mobilità (mezzi pubblici, ciclisti e pedoni) e con le diverse funzioni urbane, riducendo le possibilità di conflitto e dunque realizzando concretamente la coesistenza in sicurezza tra la mobilità motorizzata e le altre. Alla luce di quanto sopra sono particolarmente utili tutti gli interventi tesi a ridurre/rallentare il traffico:

  • estensione delle aree pedonali, nelle quali, a norma del Codice della Strada è consentito il transito
    delle biciclette
  • zone a traffico limitato, strade e zone con limite di velocità a 30 chilometri all’ora, strade e zone
    residenziali
  • ristrutturazione e ridisegno delle sedi stradali;

Cicloposteggi: in collaborazione con le associazioni di ciclisti presenti sul territorio, deve essere redatto un piano dei cicloparcheggi, che in particolare dovranno essere collocate in corrispondenza delle stazioni e degli uffici pubblici. Dovranno essere tali da permettere di legare le biciclette in modo sicuro alla loro struttura e da impedire l'accumulo di rifiuti tra le loro parti. Ove possibile, inoltre, dovranno essere predisposte ‘torrette’ per la ricarica delle biciclette elettriche. 

Contrasto alla sosta selvaggia di auto e moto che, soprattutto a seguito dell’incuria degli ultimi anni, ha fatto perdere spazi già acquisiti da pedoni e da chi va in bici. 

Sviluppo dell'intermodalita' Bicicletta + Trasporto Pubblico Locale

Accessibilità stazioni: adoperarsi con RFI (la societa' delle Ferrovie dello Stato che gestisce le stazioni ferroviarie), perche' renda piu' facile l'accesso per le biciclette nelle stazioni metropolitane, mediante l'applicazione di piani inclinati e scivoli lungo le scale di accesso, e la sosta sicura e protetta in prossimità delle stazioni.

Nuovi impianti per il trasporto pubblico: rendere obbligatorio che vengano previsti per i nuovi impianti di trasporto pubblico (ascensori, funicolari, autobus suburbani) delle soluzioni per il trasporto biciclette. 

Promozione della bicicletta come mezzo di trasporto

Formazione personale sulla mobilita’ ciclabile: favorire la crescita di una maggior conoscenza della materia da parte del personale dell’Amministrazione. Questo anche al fine di incrementare le possibilità di accedere a co-finanziamenti derivanti dalla programmazione regionale nazionale e comunitaria;

Sensibilizzare la popolazione e le autorità: promuovere l’immagine della bicicletta come mezzo di trasporto e “status symbol” della liberta’, oltrechè mezzo ecologico, attraverso:

  • campagne educative (anche nelle scuole) per la promozione dell’uso della bicicletta in città e per la dissuasione dall’uso della vettura privata nell’interesse della mobilità sostenibile;
  • azioni per lo sviluppo dell’uso della bici nei tragitti casa-scuola e casa-lavoro (attraverso i mobility manager aziendali e scolastici), con incentivi per chi usa la bicicletta;
  • periodiche campagne di educazione/vigilanza rivolte agli automobilisti;
  • campagne informative su biciclette particolarmente adatte al contesto genovese (bici elettriche, bici intermodali)

Biciclette per il personale del comune: dotare i vigili urbani e i dipendenti degli uffici comunali di biciclette “aziendali” con incentivi all’uso.

Accordi con Commercianti e Consumatori per iniziative che rendano tangibili i vantaggi della bici per il piccolo commercio.

Scarica il pdf della piattaforma

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