"Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette" Gustavo Petro, sindaco di Bogotà.

Da Alessandria ad Acqui Terme passando per Quaranti

DA ALESSANDRIA AD ACQUI TERME PASSANDO PER QUARANTI

AUTORE:  Romolo Solari del Circolo Amici della Bicicletta - Genova

DIFFICOLTA’ : abbastanza facile

PERCORRIBILITA’: da marzo ad ottobre

LUNGHEZZA: 43 Km circa su asfalto e in piccolissima parte su sterrato (0,5%)

BICI CONSIGLIATE: qualsiasi

TEMI DI INTERESSE: paesaggistico, storico ed enogastronomico.

BIBLIOGRAFIA e/o CARTOGRAFIA:

  1. carta 1: 100.000 Provincia di Alessandria - Studio Cartografico Italiano  
  2. Visualizzazione della mappa Goolge
  3. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo./images/documenti_zip/quaranti.zip" target="_blank">traccia GPS formato GPX del percorso. Elissoide WGS 84.

INFO: Circolo Amici della Bicicletta - Genova - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

INTERMODALITA’: il punto di partenza  dell'itinerario si trova di fronte alla stazione FS di Alessandra, il punto di arrivo si trova di fronte alla stazione FS di Acqui Terme. Entrambe le stazioni sono servite da diversi treni che espletano il servizio di trasporto bici. 

Si esce da Alessandria percorrendo un breve tratto di pista ciclabile (incomincia in un parcheggio) a sinistra della stazione (m 86). Si giunge in breve nei pressi del ponte sul Fiume Tanaro che non si attraversa. Occorre invece procedere con attenzione e bici a mano per un breve tratto contro mano sulla sinistra. Ci si immette quindi in Via Vecchia Bagliani che ci porterà a Casal Bagliano (m 95) una volta superata l'autostrada. Si continua ora verso Cantalupo lungo la Via Tagliata e la Via Piero Boidi. Giunti a Cantalupo (m 96) si imbocca la SP 244 verso Acqui Terme. Alla rotonda si prosegue su strada Oviglio per girare a sinistra alla seconda rotonda ed immettersi quindi a destra in un breve tratto della SS 30 (fare attenzione al traffico). Al primo bivio si prosegue sulla destra verso Borgoratto (m 98) che si raggiunge in breve. Da Borgoratto si prende sulla destra un breve tratto della SP 239 e si gira poi a sinistra per una stradina che ci porterà fra campi, boschetti e qualche salitella fino a località Taconotti (m 166). Il percorso si immette ora nella Strada dei Maranchetti, entra in provincia di Asti e prosegue diritto fino ad incontrare Via Cordara, piega decisamente sulla sinistra imboccando quest'ultima via e quindi subito a destra in Via Cervino (m 180) che incomincia a scendere nella valle dell'omonimo Rio Cervino (m 136). Si percorre questo gradevole fondovalle ai piedi delle prime colline del Monferrato astigiano. Si trascurato il primo bivio per Maranzana e, arrivati al secondo, si abbandona la strada di fondovalle che prosegue verso la stazione di Mombaruzzo percorrendo per un breve tratto la strada che sale a Maranzana ma abbandonandola subito per svoltare a destra in una stradina (m 156) che zig zagando fra campi e pioppeti porta a lambire la linea ferroviaria Acqui Terme - Nizza Monferrato (m 176) ai piedi della collina dove sta il paese di Quaranti. Si deve ora salire con alcuni tornanti abbastanza agevoli fino a Quaranti (m 260) dove incomincia la parte più panoramica dell'itinerario. Quaranti merita però una sosta specialmente nella terza domenica di marzo quando si tiene la sagra dei ceci e della torta di rose.

Quaranti è un piccolo paese agricolo, immerso tra vigneti che danno pregiatissime uve e superbi vini, quali: barbera, dolcetto, freisa, cortese, moscato, Asti spumante e brachetto, che possono essere ammirati e gustati. La terza domenica di marzo si tiene a Quaranti la "Sagra della torta delle rose" con distribuzione di ceci, cotechini, panini caldi e della splendida "Torta delle Rose", un dolce preparato con la pasta del pane lievitato prima della cottura in forno. Ad inventarlo fu una perpetua, che, a quanto si racconta, con questo dolce delizioso riuscì a far tornare l'appetito al suo parroco, vecchio, malato e ormai inappetente. La torta si accompagna benissimo ai migliori Moscati d'Asti, Asti Spumante e Brachetto d'Acqui.

Dopo questa sosta culinaria si ritorna in sella proseguendo per Alice bel Colle (m 406) raggiunta con la provinciale percorrendo un paesaggio ameno in mezzo ai vigneti. Ad Alice è vivamente consigliato portarsi verso la sommità del paese e salire quindi a piedi sull'alto belvedere dove si gode uno stupendo panorama su tutto il Monferrato, gli Apennini e le Alpi. Ammirato il panorama si ritorna in sella per scendere ad Acqui Terme non seguendo però la strada principale ma dirigendosi verso Ricaldone. Prima di incontrare questa località si piega decisamente a destra scendendo velocemente sul fondovalle dove si incontra la SS 456 che si segue a sinistra fino ad Acqui Terme (m 160) meta finale della nostra gita.

Sono in tutto 868 m circa di dislivello in salita per circa 3 ore di pedalata (soste escluse).

 



ULTERIORI INFORMAZIONI:

  1. Ultimo collaudo effettuato sull’itinerario dai gruppi FIAB di Torino, Genova ed Alessandria il 16 marzo 2008 (c/o Circolo Amici della Bicicletta di Genova tel. 010/3621357).

© 2008, il presente itinerario è proprietà della Fiab Federazione Italiana Amici della Bicicletta e del Circolo Amici della Bicicletta di Genova. Ne è consentita la riproduzione citandone la fonte.

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